Archivi del mese: gennaio 2013

Dalle quote latte debito sommerso di 1,7 miliardi di euro

È di 1,7 miliardi di euro il “debito sommerso” a carico del bilancio dello Stato (cioè nostro) dovuto al disastro delle quote latte. Lo ha reso noto la Corte dei Conti nella delibera 20/2012 diffusa l’altro ieri. Le multe sono state pagate direttamente dallo Stato fino al 1995/1996 (2,54 miliardi di euro), che ha poi “anticipato” altri 2,3 miliardi di mancati pagamenti. L’ultima legge di stabilità ha riaffidato la riscossione delle multe ad Equitalia, alla quale era stata sottratta probabilmente per ragioni politiche (Sole)

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Premio Bocuse d’Or a Lione

Premio Bocuse d’Or a Lione, il concorso di cucina internazionale più grande e spettacolare del mondo. Italia rappresentata da Alfio Ghezzi della Locanda Margon di Trento; Enrico Crippa, invitato a fare il presidente d’onore della giuria in omaggio alla terza stella Michelin appena accesa e all’Italia come Paese ospite. Temi scelti, il filetto di manzo irlandese e rombo ed astice, 5 ore e 35 il tempo assegnato. Stasera il vincitore (lastampa.it)

Quote latte: multe salatissime per esponenti leghisti

Quote Imagelatte: pesantissima condanna pecuniaria nei confronti dell’ex senatore ed europarlamentare della Lega Robusti e di altri animatori dei Cobas del latte, che crearono cooperative come le sei Cooperative Savoia al fine di “dribblare” il pagamento delle multe. La sezione di Torino della Corte dei Conti ha condannato infatti Robusti in prima persona a risarcire l’erario di 182,4 milioni di euro per mancato versamento delle multe dal 1998 al 2006; in totale la sanzione per gli esponenti leghisti è 203,2 milioni di euro (Sole)

Allarme di Carlo Petrini per la piega che ha preso la Politica Agricola Comunitaria

Allarme di Carlo Petrini per la piega che ha preso la Pac (Politica Agricola Comunitaria). Nelle votazioni del 23 e 24 gennaio la Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo ha deciso di bloccare, impoverire o cancellare la maggior parte delle misure volte a rendere più sostenibile il nostro sistema di produzione del cibo, come il “greening”, la rotazione delle colture, il mantenimento dei pascoli e di aree con funzione ecologica, ai quali sarebbero state costrette anche le aziende più grandi. Invece con gli emendamenti votati l’altro ieri hanno reso “flessibile” il greening: in pratica l’hanno smontato pezzo per pezzo e hanno ideato così tante scappatoie per esserne esentati da renderlo inutile. Altri passaggi importanti per poter correggere la linea ci saranno a febbraio e l’11-14 marzo (Repubblica)

Vini bianchi alla riscossa

Vini bianchi alla riscossa nel mercato futuro: il direttore di Vivai Cooperativi di Rauscedo (57 milioni di fatturato, +10% sul 2011, 47% delle barbatelle vendutre all’estero) Eugenio Sartori è convinto di poter prevedere l’andamento del gusto mondiale dagli ordini che pervengono dagli agricoltori. Questi parlano di una prevalenza di bacca bianca (65%), con prevalenza di chardonnay, sauvignon, pinor grigio. La Spagna punta su airen e macabeo, molto produttive ed adatte a vino sfuso. Vengono preferiti cloni e portainnesto ad alta produttività per la produzione di vino sfuso, anche per compensare la ridotta produzione a causa delle estirpazioni finanziate dalla UE. Si rafforzano anche falanghina, fiano, pecorino e vermentino (Sole)

Caos per nuove norme Ue sul trasporto del vino

Nuove norme Ue sul trasporto del vino (in vigore da gennaio) mettono in serie difficoltà i produttori, richiedendo documentazioni perlopiù inutili. Esse infatti prevedono che nei documenti di accompagnamento dei vini vengano riportate diverse informazioni che – secondo le organizzazioni agricole italiane – sono già assicurate dagli attuali sistemi di certificazione in vigore per i vini di qualità (ilsole24ore.com)

Il punto sui vini naturali

Una pagina su Repubblica fa il punto sul vino naturale, dando la parola ad Angiolino Maule per la ricostruzione del movimento, che ora conta cinca 300 cantine in Italia. Nonostante il termine “naturale” non possa comparire in etichetta, la distinzione con il vino biologico recentemente definito a livello legislativo è grande: quest’ultimo”può con- tenere fino a 130 mg/l di solfiti (per proteggere la fermentazione del mosto) e avere una quarantina di sostanze aggiunte, tra azoto, cellulosa, colla di pesce, caseina, tannini, sali minerali, enzimi e acidi. Nel vino naturale tale limite si abbassa a 50 mg/l e si eliminano erbicidi e pesticidi nella coltivazione”

Ancora sfondamenti delle quote latte?

Ci risiamo con lo sfondamento delle quote latte? Coldiretti registra infatti un incremento di circa il 2% in ottobre rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso con un esubero di 150 mila tonnellate, che si tradurrebbe in un prelievo nazionale pari a 40 milioni. Alcuni allevatori avrebbero sfondato anche il tetto del 6%, oltre il quale scattano le multe. La quota nazionale fissata dall’Unione Europea per l’Italia è di 10 milioni e 883 mila tonnellate. Superato questo tetto scattano le sanzioni. Il sistema delle quote latte verrà superato a partire dal 2015 (La Stampa, ieri)

Il consumo di latte nella preistoria

Il consumo del latte da parte dell’uomo coincide con la nascita dell’agricoltura. L’uomo primitivo dopo lo svezzamento diventava intollerante al latte non producendo l’enzima adatto per digerirlo (lattasi). Poi dodicimila anni fa in corrispondenza della nascita della civiltà agricola stanziale, una rapidissima mutazione genetica ha reso il latte digeribile favorendo nell’evoluzione chi ne era capace. Ancora incerte le cause. Il calcio sembra non entrarci (assumibile con yoghurt o formaggi), forse decisive le capacità nutrizionali e l’apporto di materia grassa (Internazionale n. 982)

La Lega nella bufera per la vicenda delle quote latte

La Lega nella bufera per la vicenda delle quote latte. Opposizioni alle perquisizioni della Guardia di Finanza da parte di parlamentari. L’inchiesta è partita dal crac della cooperativa «La Lombarda», travolta da un “buco” di 80 milioni (breaking news su repubblica.it, corriere.it, lastampa.it)