Archivi categoria: agricoltura e sostenibilità

Battuta d’arresto per la coltivazione Ogm in Europa: Monsanto rinuncia ad autorizzazioni

Battuta d’arresto per la coltivazione Ogm in Europa: Monsanto “si è stufata” e rinuncia alle richieste di autorizzazione su nuovi prodotti Ogm in Europa (ne aveva parecchie in attesa). In realtà rinnoverà quella per il più coltivato, il Mon810 già vietato in Italia. Tre pagine su Repubblica a firma Carlo Petrini e Federico Rampini, corrispondente da New York che racconta come l’enorma forza lobbystica di Monsanto perde colpi proprio, sul mercato degli Stati Uniti sull’etichettatura obbligatoria, battaglia portata avanti da un colosso della grande distribuzione di prodotti bio, filosofia slow food con ferrea gestione capitalistica e proprietà repubblicana.

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Deriga alla Pac: no all’obbligo di inverdimento per le risaie

Ancora sulla Pac: le zone di produzione di riso nella Pianura Padana fra Lombardia e Piemonte hanno ottenuto l’esenzione dalla misura sull’inverdimento, il «greening», ossia l’obbligo di aree in cui è assente la coltura intensiva, pensato per ridurre l’impatto su ambiente e paesaggio. In caso contrario, l’aggravio economico per le aziende produttrici sarebbe stato difficilmente sostenibile (La Stampa)

Delusione Slow Food per la nuova Pac

Paola Nano (Slow Food) commenta delusa la nuova Pac della Ue: “le aspettative sono state in gran parte disattese. Si è giunti ad un accordo che lascia troppa discrezionalità agli Stati su questioni fondamentali, come il supporto ai piccoli agricoltori, la definizione del tetto massimo di contributi che si possono ricevere, la riduzione dei pagamenti più alti a favore di chi finora ha ricevuto meno (l’80% degli agricoltori europei) […] Quanti Paesi toglieranno risorse dai pagamenti destinati a chi produce grandi quantità o è proprietario di grandi estensioni, come è stato finora, per darle a chi invece adotta pratiche a tutela dell’ambiente e per ilmantenimento della fertilità dei suoli?” (La Stampa)

Agricoltura, confronto Istat 2011-2010

Buone notizie per l’agricoltura dall’Istat. Nel confronto 2011-2010 aumento della produzione del 7,8%, del valore aggiunto del 7,9%. Occupazione cresciuta del 2,2% in tempi di crisi nera. Produzione totale, 41,6 miliardi di euro, valore aggiunto 23,3 miliardi. Quello che emerge chiaramente è che le dimensioni delle aziende italiane sono piccole: l’11% produce solo per autoconsumo, il 97.3% sono ditte individuali, solo il 12.7% sono grandi (La Stampa)

Intervento di Susanna Tamaro sugli Ogm

Intervento di Susanna Tamaro sugli Ogm. In questo periodo è alle prese con le sue api, e riflette sul fatto che gli Ogm combattono i parassiti facendo produrre spontaneamente delle tossine che non uccidono le api, ma azzerano loro la memoria, le disorientano e impediscono il lavoro di impollinazione e raccolta. A questo proposito, in Cina è accaduto per ragioni di inquinamento che i contadini devono “incollare” il polline salendo sugli alberi da frutta. L’agricoltura “ottimizzatrice” dei diserbanti selettivi aumenta la produzione ma uccide i paesaggi, rendendoli ossessivamente gialli, perché privi del corredo di “inutili” papaveri, fiordalisi e camomilla (Corriere)

L’agricoltura offre lavoro in Franciacorta

L’agricoltura offre lavoro in Franciacorta. Coldiretti Brescia ha offerto 400 posti per la prossima #vendemmia e sono arrivate 700 domande, altri 200 posti in Oltrepo Pavese. Molte arrivano dai lavoratori di edilizia in forte crisi, ma anche da giovani disoccupati con voglia di campagna. È ancora presto per dire che la vendemmia sarà “italiana” (come ogni anno arriveranno 4000 addetti dalla Polonia, Romania, Moldavia), ma è un primo passo. Forse non tutti sanno che nei campi, se si fanno 51 giornate c’è copertura con i contributi per l’intero anno. Sei si fanno 102 giornate in un biennio, si ha un assegno di disoccupazione. I bresciani hanno riscoperto la stalla. Fino a due anni fa erano indiani il 70% degli addetti, ora il 50%. Un mandriano guadagna duemila euro al mese e quasi sempre la casa gratis (Repubblica)

No agli Ogm dalla ministra De Girolamo

La ministra De Girolamo si esprime contro gli Ogm annunciando un decreto di divieto di produzione a tre firme con i colleghi di Ambiente e Salute. Potrebbero però venire problemi dalla Ue (huffingtonpost.it)

Carlo Petrini interviene ancora sugli Ogm

Carlo Petrini interviene ancora sugli Ogm mettendo in chiaro alcuni punti: il Senato si è pronunciato per il principio di precauzione e il governo deve tenerne conto nei soi atti; l’agricoltura Ogm è incompatibile con una agricoltura come quella italiana che si basa sulle diversità. Non è illiberale vietare l’agricoltura Ogm perché è invasivo per sua natura verso chi vuol fare altri tipi di coltivazioni (bio). Anzi, devono essere represse le coltivazioni fatte (per esempio in Friuli) nonostante i divieti (Repubblica)

Inchiesta sugli allevamenti

Inchiesta di Repubblica sulla crudeltà degli allevamenti, ma anche sulle aziende che cercano di limitare le sofferenze degli animali (Coop, Barilla, Calvè). Sullo sfondo, l’eccessivo consumo di proteine animali (90Kg/anno contro i 35 necessari) e la bassa sostenibilità della produzione della carne (repubblica.it)

Diminuisce l’età media nelle imprese agricole

Agricoltura: secondo una ricerca, nelle 2mila imprese italiane è aumentata l’efficienza, è diminuito l’inquinamento e sono cresciute le esportazioni, grazie anche all’età media degli addetti, che si è abbassata. Nel 2012 è stato registrato in campo agricolo il più elevato aumento nel numero di lavoratori dipendenti: un incremento del 3,6% a fronte di un andamento generale negativo del mercato del lavoro. Anche la tendenza all’invecchiamento si è invertita: un lavoratore dipendente su quattro assunti in agricoltura ha meno di 40 anni (repubblica.it)