Archivi categoria: cibi e scandali

Truffa alimentare ai danni del Montasio Dop

Ampio risalto sui giornali italiani sulla ennesima truffa alimentare, stavolta sulla filiera per la produzione di Montasio Dop nella quale veniva utilizzato latte non Dop e anche potenzialmente tossico per la presenza di una tossina, l’aflatossina, presente in una muffa prodotta da parassiti del mais mangiato dalle mucche. Cinque arresti in una nota cooperativa del Friuli (repubblica.it)

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Nuovo richiamo dell’Ue all’Italia per le multe sulle quote latte

Nuovo richiamo dell’Ue all’Italia per le multe sulle quote latte sforate da molti allevatori nei decenni scorsi. È circa di 1,4 miliardi di euro la somma dovuta al bilancio dello Stato, altrimenti ci dovranno pensare i contribuenti (ansa.it)

Riassunto sul Fatto della vicenda Parmalat-Lactalis

Ottimo riassunto sul Fatto di oggi della vicenda Parmalat-Lactalis. Ricordiamo: dopo il crack di Tanzi, grazie a Bondi sono rientrati nelle casse 1,5 miliardi di euro. Poi Parmalat è stata messa in vendita, e l’ha spuntata la francese Lactalis su Banca Intesa, naturalmente comprando “a debito”, e chiedendo in parte i soldi a Mediobanca. Dopodiché, per appropriarsi di una parte degli 1,5 miliardi, ha fatto comprare alla Parmalat una sua azienda americana, la Lag, il cui prezzo è stato stimato da Mediobanca, uno dei creditori (!). Il tutto, in barba ai piccoli azionisti che si sono rivolti al tribunale, e questo ha sospeso l’Ad Antonio Sala. Ciliegina: per avere le motivazioni su questa sospensione gli azionisti devono andarsele a prendere a Collecchio. Oppure, cliccando su ilfattoquotidiano.it

Sequestrata Villa Cusona, produttrice di Vernaccia di San Gimignano

Sequestrata dalla Guardia di Finanza Villa Cusona, produttrice di Vernaccia di San Gimignano, per implicazioni con le società di Denis Verdini. Attuali proprietari membri della famiglia Guicciardini Strozzi (repubblica.it)

“Cibo criminale”, libro sugli scandali alimentari

“Cibo criminale”, un interessante libro di Mara Monti e Luca Ponzi (Newton Compton, pp250, 9,90 euro) in uscita sul falso cibo italiano spacciato nel mondo, e sulle truffe nel produzione di alimenti tradizionali, come le mozzarelle di bufala fatte con latte indiano. Un business globale da 60 miliardi di euro, per larga parte in mano all’agromafia, che lucra almeno 12,5 miliardi di euro ogni anno (repubblica.it)

La discarica inquinante di Conversano

Secondo la magistratura, la vecchia discarica di Conversano, avrebbe perso percolato e gas tossici nei campi accanto. Inquinato la falda acquifera. E quell’acqua sarebbe servita per anni, almeno venti, per innaffiare i campi della zona. Attorno ci sono uva e ortaggi, cresciuti ad acqua e immondizia, e venduti ovunque. Il tutto grazie ad analisi truccate e complicità politiche (repubblica.it)

Numerosi casi di carne di cavallo non indicata in etichetta

Ormai sono numerosi i casi di carne di cavallo trovata in prodotti alimentari sopra la soglia dell’1% e non indicata in etichetta: 33 casi su circa 450 controlli effettuati. Qui c’è un elenco di alcune aziende coinvolte (affaritaliani.libero.it)

Sequestrate 1500 tonnellate di falsi alimenti biologici

Sequestrate in varie regioni (Marche, Emilia Romagna, Sardegna, Molise e Abruzzo) dalla Guardia di Finanza di Pesaro e dall’Ispettorato Repressione Frodi (ICQRF) del Ministero delle Politiche Agricole di Roma 1.500 tonnellate di soia, mais e grano tenero ucraino falsamente certificati come biologici ma in realtà ad alto contenuto di Ogm e di 30 tonnellate di soia provenienti dall’India e contaminate con pesticidi (lastampa.it e repubblica.it)

Sit-in degli allevatori contro il decreto “salva-Ilva”

Sit in di allevatori davanti a Montecitorio in attesa della decisone della Consulta sul decreto governativo “salva-Ilva” considerato a vari livelli incostituzionale da diversi soggetti (Gip Todisco, Tribunale di Taranto). Intere famiglie hanno avuto la loro attività distrutta quando furono riscontrati livelli elevati di diossina e pcb nelle pecore e interi greggi furono abbattuti il 10 dicembre del 2008, per un numero complessivo di 1200 animali (repubblica.it)

Gianfranco Soldera, “perché esco dal Consorzio del Brunello di Montalcino”

Intervista sul Corriere di oggi a Gianfranco Soldera, che esce dal Consorzio, perché è sempre stato sordo alla sua richiesta di maggiori controlli, prima e dopo Brunellopoli. E dice: “tra il vino che era nelle vasche inox e quello già in bottiglia riuscirò a vendere una media di 7.000 bottiglie nei prossimi 5 anni. Negli ultimi 30 anni ho venduto una media di 15 mila bottiglie l’anno. Anche quando tutta Montalcino ne vendeva 700 mila. Ora puntano ai 10 milioni. Non credo alla moltiplicazione del pane e dei pesci. Non c’è il terreno, non c’è manodopera valida. Sono per il vino senza bisogno di additivi o conservanti (corriere.it)