Archivi categoria: cibo e tendenze

Boom di bar cinesi a Milano

Boom di bar cinesi a Milano. Nel 2007 erano appena 120. Adesso sono 522 su 2.300 totali. In sei anni, una crescita del 335%, che non ha eguali in altre città. Ampio spazio su Repubblica di oggi (repubblica.it)

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L’agricoltura offre lavoro in Franciacorta

L’agricoltura offre lavoro in Franciacorta. Coldiretti Brescia ha offerto 400 posti per la prossima #vendemmia e sono arrivate 700 domande, altri 200 posti in Oltrepo Pavese. Molte arrivano dai lavoratori di edilizia in forte crisi, ma anche da giovani disoccupati con voglia di campagna. È ancora presto per dire che la vendemmia sarà “italiana” (come ogni anno arriveranno 4000 addetti dalla Polonia, Romania, Moldavia), ma è un primo passo. Forse non tutti sanno che nei campi, se si fanno 51 giornate c’è copertura con i contributi per l’intero anno. Sei si fanno 102 giornate in un biennio, si ha un assegno di disoccupazione. I bresciani hanno riscoperto la stalla. Fino a due anni fa erano indiani il 70% degli addetti, ora il 50%. Un mandriano guadagna duemila euro al mese e quasi sempre la casa gratis (Repubblica)

La pasticceria Cova di Milano passa a Louis Vuitton

Ancora un marchio italiano che passa alla Francia (Louis Vuitton), la pasticceria Cova di Milano. Confetteria fondata nel 1817 da Antonio Cova, un soldato di Napoleone che aveva iniziato come «offelliere» in Galleria De Cristoforis a lato del Teatro alla Scala e trasferitasi nel 1950 in via Monte Napoleone (corriere.it)

A Bologna prende il via il progetto Caab

A Bologna prende il via il progetto Caab, Centro Agroalimentare ‘green’ della città. Ottantamila metri quadrati per un grande parco agroalimentare a valenza nazionale e internazionale dedicato alla valorizzazione delle eccellenze delle filiere agro-alimentari italiane: dalla stalla al ristorante (adnkronos.com)

TEndenza Usa, i precotti con tocco finale

L’ultima tendenza negli Usa in materia di cucina è la produzione di precotti sui quali si possano fare, come ultimo tocco, piccole variazioni personalizzate ed illudersi di aver cucinato. Questo perché il semplice surgelato messo nel microonde spesso non soddisfa più anche i più impegnati manager (Repubblica)

Ferrero batte Google nella classifica sui lavori più desiderati dagli studenti di Economia

Ferrero batte Google per la prima volta nella classifica Universum: «Italy’s most attractive employers». Un ranking, alla sua decima edizione, effettuato su un campione di 20.718 studenti di economia provenienti da 39 università di tutta Italia, intervistati da gennaio ad aprile 2013 su 140 aziende. In terza e quarta posizione Unicredit e Intesa San Paolo. Per gli studenti di Ingegneria invece Google è prima (corriere.it)

Intervista su La Stampa a Lidia Bastianich

Intervista a Lidia Bastianich, premiata in Usa come “conduttrice culinaria dell’anno”. Parla della cucina italo-americana, l’adattamento della cucina italiana con una diversa materia prima. La Bastianich, originaria di Pola, gestisce sette ristoranti, dei quali cinque a New York, compresi Felidia, il primo che ha aperto a Manhattan, e quello di Eataly, di cui è partner (lastampa.it)

Molti posti di lavoro per i giovani dalla food economy

La “food economy” potrebbe dare lavoro a molti giovani in Italia, disoccupati per il 37%. Dal pizzaiolo (ne mancano seimila) all’affinatore di formaggi, dal birraio a chilometri zero al panettiere (ce ne vorrebbero quattromila in più), nei prossimi anni il gelataio biologico, il personal trainer dell’orto… Carlo Petrini approfitta per piazzare uno spot per la Università delle Scienza Gastronomiche di Pollenzo, dove si svolgono master e corsi di formazione (Repubblica)

Ristorante giapponese di Manhattan abolisce le mance per non disturbare il dopo pasto

Il Sushi Yasuda, ristorante giapponese di Manhattan, abolisce le mance (fondamentali per integrare la retribuzione dei camerieri) perché la conta degli spiccioli disturba la meditazione del dopo-pasto (lastampa.it)

Cosa far mangiare ai bambini secondo Alain Ducasse

I bambini possono mangiare qualsiasi cosa, secondo il grande chef Alain Ducasse. Bisogna sfatare il mito secondo il quale esisterebbero alimenti o sapori che non piacciono ai più piccoli. I genitori devono osare, avere coraggio in cucina. Del resto al suo bebé di appena sei mesi preparava una squisita crema di zucchine, insalata e prezzemolo. A dodici mesi, il piccolo Arzhel, aveva già nel piatto ratatouille, purea di patate vitellotte, nasello e mela. Rapidamente sono arrivati gli spaghetti al lampone, la pasta con curcuma. E oggi non mangia né patatine fritte né merendine. Le sue ricette per i bimbi dai 6 mesi ai 3 anni sono raccolte in un volume edito in Italia dall’Ippocampo (Repubblica)