Archivi categoria: mondo birra

Teo Musso “Baladin. La #birra artiginale è tutta colpa di Teo”

Esce domani il libro di Teo Musso “Baladin. La #birra artiginale è tutta colpa di Teo”, Feltrinelli, 160pp, 14 euro. Una sorta di autobiografia di come è nata l’idea della birra artigianale, dopo la tentazione dello zio pasticcere a Montecarlo, della musica, la passione utopica, l’apprendistato in Belgio, la creatività sfrenata, poi la guerra con la burocrazia di Piozzo, suo paese d’origine, e i successi, il premio Carlsberg, le conoscenze con Carlo Petrini e Oscar Farinetti, che ha accolto suoi locali in Eataly a Roma e New York (La Stampa, 5/7)

Annunci

Birrifici artigianali Usa attraggono gli investitori

Il mercato della birra in Usa è dominato per tre quarti da due multinazionali, la belga Anheuser-Busch InBev, società madre della Budweiser, e la MillerCoors, che sforna la Coors Light e Miller Lite. I birrifici artigianali (1500, e le vendite al dettaglio hanno superato i 10 miliardi di dollari) sono ora oggetto delle mire di investitori, che spesso vengono respinti perché possono compromettere la gestione famigliare delle aziende. In Italia, avverte Teo Musso di Baladin, il fenomeno è ancora minimo: l’1.5% del consumo è di birra artigianale, i birrifici in media in Italia producono 750 ettolitri contro i trenta-quarantamila ettolitri per azienda in Usa (La Stampa)

Il fenomeno birra artigianale in Italia

Il Fatto Quotidiano dedica due pagine alla birra artigianale. Chiedere “una birra media” equivale a chiedere “un piatto” al ristorante, ci si è finalmente resi conto. Il movimento delle birre artigianali ha avuto come pioniere Teo Musso (Baladin), rimasto unico fino al 2003. Oggi i birrifici sono sono più di 600, 2000 le etichette commercializzate. Lo slogan è “birre profumate”, ma in etichetta non si può scrivere “Birra artigianale”, né non pastorizzata, né non filtrata…