Archivi categoria: mondo vino

Il Prosek insidia il nome Prosecco

Attenzione al Prosek! Con l’ingresso della Croazia nella Ue, il Prosecco deve fare i conti con questo vino passito dal nome molto simile prodotto in 120mila bottiglie l’anno. Il Prosecco è più grandi successi italiani degli ultimi anni: 600 milioni di fatturato solo nell’esportazione, altri 400 in Italia, 230 milioni di bottiglie prodotte con la vendemmia del 2012. Il caso al quale è dedicata una pagina di Repubblica, ricorda molto quello del Tocai friulano, costretto a cambiare nome perché esiste un vino passito che si “appoggia” ad una località con quel nome che si trova in Ungheria

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Presentato piano di 4,7 milioni di euro per la conquista del mercato del vino in Cina

La due associazioni Consorzio Italia del Vino e Istituto Grandi Marchi presentano al ministero delle politiche agricole un piano da 4,7 mln euro per conquistare il mercato cinese [auguri!, ndr] (repubblica.it)

L’agricoltura offre lavoro in Franciacorta

L’agricoltura offre lavoro in Franciacorta. Coldiretti Brescia ha offerto 400 posti per la prossima #vendemmia e sono arrivate 700 domande, altri 200 posti in Oltrepo Pavese. Molte arrivano dai lavoratori di edilizia in forte crisi, ma anche da giovani disoccupati con voglia di campagna. È ancora presto per dire che la vendemmia sarà “italiana” (come ogni anno arriveranno 4000 addetti dalla Polonia, Romania, Moldavia), ma è un primo passo. Forse non tutti sanno che nei campi, se si fanno 51 giornate c’è copertura con i contributi per l’intero anno. Sei si fanno 102 giornate in un biennio, si ha un assegno di disoccupazione. I bresciani hanno riscoperto la stalla. Fino a due anni fa erano indiani il 70% degli addetti, ora il 50%. Un mandriano guadagna duemila euro al mese e quasi sempre la casa gratis (Repubblica)

Ottimi i dati sull’export, in particolare dello spumante

Nuovi ottimi risultati dell’export, ed ottima performance dello spumante nel primo trimestre 2013: +20%, che ha tolto spazio allo Champagne. In Russia +346%, 9 milioni di euro in tre mesi ed in Cina (+147%). Buoni risultati anche nel mercato italiano (consumi +10%) (Sole)

Protagonista la Cina al Vinexpo di Bordeaux

Manco a dirlo, protagonista la Cina al Vinexpo di Bordeaux. Brindisi al grido di Ganbei! (incitamento a bere tutto il bicchiere in un colpo solo) e i nuovi ricchi si sono accalcati allo stand Cordier dove era in vendita la valigetta che racchiudeva quattro bottiglie di Chateau d’Yquem 1893 e un lingotto d’oro al prezzo totale di 250 mila euro. D’altronde, in quattro anni sono finiti in mano a investitori cinesi una cinquantina di château, alcuni molti importanti come il Château de Viaud (Lalande, Pomerol) e lo Château de Gevrey-Chambertin: stimato intorno a 3,5 milioni, i proprietari speravano di venderlo a 7, un investitore cinese l’ha comprato a 8. I francesi esportano in Cina per 800 milioni l’anno, 600 milioni da Bordeaux (una bottiglia su dieci) (Corriere)

Furto alla cantina di Chateau d’Yquem

Furto alla cantina di Chateau d’Yquem. Rubate 380 mezze bottiglie del Sauternes, annata 2010, valore 100 mila euro (agi.it)

Produzione di vino in Francia dal 500 AC

Studi dell’università della Pennsylvania, pubblicati sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti e basati su analisi biomolecolari combinate con l’archeologia, mostrano che la produzione di vino in Francia potrebbe essere stata alimentata dall’importazione del vino degli Etruschi. E’ stato dimostrato che nel 425 avanti Cristo veniva coltivata l’uva e prodotto il vino: è la prima chiara evidenza di vinificazione in Francia (ansa.it)

Sequestrata Villa Cusona, produttrice di Vernaccia di San Gimignano

Sequestrata dalla Guardia di Finanza Villa Cusona, produttrice di Vernaccia di San Gimignano, per implicazioni con le società di Denis Verdini. Attuali proprietari membri della famiglia Guicciardini Strozzi (repubblica.it)

Le Famiglie dell’Amarone rompono con il Consorzio della Valpolicella

Le famiglie dell’Amarone rompono il tavolo di discussione con il Consorzio Valpolicella: “È da tempo in atto uno scempio nei confronti del vino simbolo della Valpolicella e tra qualche giorno è prevista un’ulteriore azione killer, che rischia di tradursi in un vero e proprio colpo di grazia. Per questo l’Associazione Famiglie dell’Amarone comunica il proprio immediato ritiro dal Tavolo di concertazione con il Consorzio Tutela Vini Valpolicella”. Lo ha detto oggi in una conferenza stampa a Verona la presidente dell’Associazione Famiglie dell’Amarone d’arte, Marilisa Allegrini. “Contestualmente – ha aggiunto – chiediamo a tutti, a partire dai produttori di collina che hanno a cuore le sorti dell’Amarone, di partecipare uniti alla prossima assemblea (il 10 maggio) indetta dal Consorzio. Obiettivo: scongiurare le modifiche capestro al disciplinare di produzione”.
Una su tutte – emersa in questi giorni e mai comunicata al tavolo di concertazione – si riferisce all’“eliminazione del limite alla Doc per i vigneti impiantati in terreni freschi e di fondovalle”. Si tratta, hanno spiegato i vertici delle 12 famiglie dell’Associazione (circa 140mln di euro il fatturato annuale complessivo), di una sorta di condono tombale per chi purtroppo già pratica, indisturbato, una produzione mai consentita dal regolamento.” [Com. stampa]

All’asta la cantina dell’Eliseo

All’asta la cantina dell’Eliseo, Hollande punta su vini meno impegnativi. Uno storico Chateaux Petrus 1990 a 2200 euro (lastampa.it)