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Battuta d’arresto per la coltivazione Ogm in Europa: Monsanto rinuncia ad autorizzazioni

Battuta d’arresto per la coltivazione Ogm in Europa: Monsanto “si è stufata” e rinuncia alle richieste di autorizzazione su nuovi prodotti Ogm in Europa (ne aveva parecchie in attesa). In realtà rinnoverà quella per il più coltivato, il Mon810 già vietato in Italia. Tre pagine su Repubblica a firma Carlo Petrini e Federico Rampini, corrispondente da New York che racconta come l’enorma forza lobbystica di Monsanto perde colpi proprio, sul mercato degli Stati Uniti sull’etichettatura obbligatoria, battaglia portata avanti da un colosso della grande distribuzione di prodotti bio, filosofia slow food con ferrea gestione capitalistica e proprietà repubblicana.

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Carlo Petrini interviene ancora sugli Ogm

Carlo Petrini interviene ancora sugli Ogm mettendo in chiaro alcuni punti: il Senato si è pronunciato per il principio di precauzione e il governo deve tenerne conto nei soi atti; l’agricoltura Ogm è incompatibile con una agricoltura come quella italiana che si basa sulle diversità. Non è illiberale vietare l’agricoltura Ogm perché è invasivo per sua natura verso chi vuol fare altri tipi di coltivazioni (bio). Anzi, devono essere represse le coltivazioni fatte (per esempio in Friuli) nonostante i divieti (Repubblica)

Molti posti di lavoro per i giovani dalla food economy

La “food economy” potrebbe dare lavoro a molti giovani in Italia, disoccupati per il 37%. Dal pizzaiolo (ne mancano seimila) all’affinatore di formaggi, dal birraio a chilometri zero al panettiere (ce ne vorrebbero quattromila in più), nei prossimi anni il gelataio biologico, il personal trainer dell’orto… Carlo Petrini approfitta per piazzare uno spot per la Università delle Scienza Gastronomiche di Pollenzo, dove si svolgono master e corsi di formazione (Repubblica)

Teo Musso “Baladin. La #birra artiginale è tutta colpa di Teo”

Esce domani il libro di Teo Musso “Baladin. La #birra artiginale è tutta colpa di Teo”, Feltrinelli, 160pp, 14 euro. Una sorta di autobiografia di come è nata l’idea della birra artigianale, dopo la tentazione dello zio pasticcere a Montecarlo, della musica, la passione utopica, l’apprendistato in Belgio, la creatività sfrenata, poi la guerra con la burocrazia di Piozzo, suo paese d’origine, e i successi, il premio Carlsberg, le conoscenze con Carlo Petrini e Oscar Farinetti, che ha accolto suoi locali in Eataly a Roma e New York (La Stampa, 5/7)

Pac: oggi è una giornata storica per l’agricoltura europea

Pac: oggi è una giornata storica per l’agricoltura europea. Per la prima volta, i parlamentari europei voteranno il programma di riforma della politica agricola comunitaria (Pac) che entrerà in vigore dal prossimo anno. In passato, era sempre stata decisa dal confronto tra la Commissione e il Consiglio, formato dai ministri degli Stati membri. La Politica Agricola Comune, l’unica a gestione integrata da 50 anni a questa parte, assorbe oltre il 40% del budget UE, una cifra enorme che si aggira attorno ai 50 miliardi di euro l’anno, ma nell’ultimo decennio nel continente l’occupazione agricola è calata del 25% con la perdita di 3,7 milioni di posti di lavoro, secondo Eurostat. Quindi si tratta di ridistrbuire questo denaro pubblico spostandolo dalle coltivazioni massive ed inquinanti a quelle ecosostenibili che diano occupazione. Secondo Carlo Petrini (Slow Food) la futura Pac deve garantire un aiuto adeguato al reddito dei produttori sostenibili di piccola e media scala, che oltretutto sono fondamentali nella salvaguardia del territorio (Il Fatto)

Carlo Petrini: gli aiuti europei della Pac aiutino l’agricoltura ecosostenibile

Carlo Petrini riferisce di un insieme di associazioni radunate sotto la sigla Arc2020 che chiede all’Europa di non finanziare più una agricoltura non ecosostenibile, che oltretutto gonfia la produzione europea a scapito delle economie emergenti grazie ad aiuti di Stato. La nuova Pac non può semplicemente ridurre l’aiuto diretto, deve collegarlo in modo inscindibile all’adozione di pratiche ecologicamente sostenibili. Due esempi: non incentivare la semplice diversificazione di colture (sempre sugli stessi appezzamenti) ma la rotazione; incentivare di più i piccoli imprenditori con finanziamenti differenziati: l’aiuto diretto sia pagato a scalare: il 100% della misura stabilita per i primi 5 o 10 ettari e poi a decrescere fino allo 0%, oltre una certa estensione (Repubblica)

Allarme di Carlo Petrini per la piega che ha preso la Politica Agricola Comunitaria

Allarme di Carlo Petrini per la piega che ha preso la Pac (Politica Agricola Comunitaria). Nelle votazioni del 23 e 24 gennaio la Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo ha deciso di bloccare, impoverire o cancellare la maggior parte delle misure volte a rendere più sostenibile il nostro sistema di produzione del cibo, come il “greening”, la rotazione delle colture, il mantenimento dei pascoli e di aree con funzione ecologica, ai quali sarebbero state costrette anche le aziende più grandi. Invece con gli emendamenti votati l’altro ieri hanno reso “flessibile” il greening: in pratica l’hanno smontato pezzo per pezzo e hanno ideato così tante scappatoie per esserne esentati da renderlo inutile. Altri passaggi importanti per poter correggere la linea ci saranno a febbraio e l’11-14 marzo (Repubblica)

Suggerimenti di Carlo Petrini ai candidati alle elezioni politiche

Carlo Petrini (Slow Food) non si candiderà alle elezioni politiche, ma suggerisce non una agenda, ma un semplice “bigino” in quattro punti ai partiti che governeranno: 1. ripensare e sistematizzare le politiche alimentari; 2. far diventare legge il disegno “salva suoli”; 3. incentivare l’ingresso dei giovani nel lavoro della campagna; 4. rafforzare il no agli Ogm sia perché non se ne conosce ancora con certezza la sicurezza, e poi perché, semplicemente, non servono (Repubblica)

Digressione

Massimo Bottura al Salone del Gusto. Gli chef superstar non potevano mancare (lastampa.it)

Digressione

Carlo Petrini: il cibo non è merce, commodity. E benedice l’attività di fondazione Lavazza (repubblica.it)