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Battuta d’arresto per la coltivazione Ogm in Europa: Monsanto rinuncia ad autorizzazioni

Battuta d’arresto per la coltivazione Ogm in Europa: Monsanto “si è stufata” e rinuncia alle richieste di autorizzazione su nuovi prodotti Ogm in Europa (ne aveva parecchie in attesa). In realtà rinnoverà quella per il più coltivato, il Mon810 già vietato in Italia. Tre pagine su Repubblica a firma Carlo Petrini e Federico Rampini, corrispondente da New York che racconta come l’enorma forza lobbystica di Monsanto perde colpi proprio, sul mercato degli Stati Uniti sull’etichettatura obbligatoria, battaglia portata avanti da un colosso della grande distribuzione di prodotti bio, filosofia slow food con ferrea gestione capitalistica e proprietà repubblicana.

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Delusione Slow Food per la nuova Pac

Paola Nano (Slow Food) commenta delusa la nuova Pac della Ue: “le aspettative sono state in gran parte disattese. Si è giunti ad un accordo che lascia troppa discrezionalità agli Stati su questioni fondamentali, come il supporto ai piccoli agricoltori, la definizione del tetto massimo di contributi che si possono ricevere, la riduzione dei pagamenti più alti a favore di chi finora ha ricevuto meno (l’80% degli agricoltori europei) […] Quanti Paesi toglieranno risorse dai pagamenti destinati a chi produce grandi quantità o è proprietario di grandi estensioni, come è stato finora, per darle a chi invece adotta pratiche a tutela dell’ambiente e per ilmantenimento della fertilità dei suoli?” (La Stampa)

Pac: oggi è una giornata storica per l’agricoltura europea

Pac: oggi è una giornata storica per l’agricoltura europea. Per la prima volta, i parlamentari europei voteranno il programma di riforma della politica agricola comunitaria (Pac) che entrerà in vigore dal prossimo anno. In passato, era sempre stata decisa dal confronto tra la Commissione e il Consiglio, formato dai ministri degli Stati membri. La Politica Agricola Comune, l’unica a gestione integrata da 50 anni a questa parte, assorbe oltre il 40% del budget UE, una cifra enorme che si aggira attorno ai 50 miliardi di euro l’anno, ma nell’ultimo decennio nel continente l’occupazione agricola è calata del 25% con la perdita di 3,7 milioni di posti di lavoro, secondo Eurostat. Quindi si tratta di ridistrbuire questo denaro pubblico spostandolo dalle coltivazioni massive ed inquinanti a quelle ecosostenibili che diano occupazione. Secondo Carlo Petrini (Slow Food) la futura Pac deve garantire un aiuto adeguato al reddito dei produttori sostenibili di piccola e media scala, che oltretutto sono fondamentali nella salvaguardia del territorio (Il Fatto)

Suggerimenti di Carlo Petrini ai candidati alle elezioni politiche

Carlo Petrini (Slow Food) non si candiderà alle elezioni politiche, ma suggerisce non una agenda, ma un semplice “bigino” in quattro punti ai partiti che governeranno: 1. ripensare e sistematizzare le politiche alimentari; 2. far diventare legge il disegno “salva suoli”; 3. incentivare l’ingresso dei giovani nel lavoro della campagna; 4. rafforzare il no agli Ogm sia perché non se ne conosce ancora con certezza la sicurezza, e poi perché, semplicemente, non servono (Repubblica)

Digressione

Massimo Bottura al Salone del Gusto. Gli chef superstar non potevano mancare (lastampa.it)

Digressione

Carlo Petrini: il cibo non è merce, commodity. E benedice l’attività di fondazione Lavazza (repubblica.it)